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Giovani senza lavoro e senza formazione, in Campania un’emergenza

Nel Sud oltre un milione la quota di Neet: ragazzi tra i 18 e i 34 anni disoccupati e che non studiano. Quasi un’intera generazione senza futuro

di Mauro Della Corte

Emergenza Neet nel mezzogiorno. Sono circa 1,1 milione al Sud e 361 mila in Campania i giovani che hanno smesso di studiare ma che non trovano lavoro. Numeri preoccupanti quelli fotografati dal Censis-Confcooperative Millennials. Secondo l’ultimo rapporto dell’istituto in Campania un giovane (in età compresa tra i 18 e i 34 anni) su tre si trova in difficoltà. Il gap appare ancora più evidente se rapportato ai tassi del Nord, dove nel solo Piemonte il tasso di inattività è pari al 18,4%. Antonio Borea, presidente di Confcooperative Campania spiega: “il numero di giovani che non lavorano e non si formano in Campania è ancora troppo alto. E’ una piaga sociale che riguarda il bene comune dei nostri territori: stiamo rischiando di perdere un’intera generazione. La Campania è un territorio giovane, ma incapace di trattenere risorse umane e di orientare i ragazzi ad intercettare i loro talenti e le loro passioni. L’avvicinamento fin dall’età scolare al mondo della cooperazione può essere determinante a questa problematica”. Molti ragazzi infatti, appena raggiunta la maggiore età si trovano davanti ad un bivio. Rimanere nella loro terra, povera di opportunità e di sbocchi lavorativi o provare di trovar fortuna nel nord Italia se non addirittura all’estero. Numeri record infatti, si registrano anche tra i giovani che decidono di lasciare le proprie terre e di attraversare i confini della madre patria. Molte volte, scoraggiati dalla difficoltà di entrare nel mondo del lavoro, si vedono costretti ad assumere una decisione dolorosa ma obbligata.

Rimanendo infatti, il più delle volte si trovano davanti offerte di lavoro sottopagate o addirittura non retribuite, promesse di stage senza fine o semplici favori con contratti part time e rischiano di entrare in modo duraturo nella generazione senza futuro e senza avvenire. Il futuro del Sud, diventa imprescindibile dalla lotta a questo fenomeno. Non si può rilanciare un sistema senza renderne partecipi tutti gli ingranaggi.

Autore dell'articolo: mimdell