Rete Stop Biocidio: Riflettori contro lo sversamento illecito dei rifiuti

Biocidio, Ianuario, Corongiu. Giordano, De Luca

Oggi a Volla, assemblea pubblica e sabato a Napoli, Piazza Mancini,  corteo in difesa di ambiente e territorio

NAPOLI, 19 marzo 2019. Riflettori puntati e grande attenzione per l’assemblea pubblica territoriale “In difesa della nostra Volla”, a cura della Rete Stop Biocidio, che si tiene nell’omonimo paese vesuviano, il 20 marzo, alle ore 18.00, al Teatro Aprea, presso l’Accademia musicale “Giuseppe Verdi”, sita nel Piazzale Vanvitelli, al civico 15. Un momento d’informazione e confronto sui temi ambientali, seguito da un dibattito pubblico, moderato da Lidia Ianuario, Addetta Stampa O.N.A (Osservatorio Nazionale Amianto) – Regione Campania, con la presenza, in qualità di relatori, di: Gaia Bozza, giornalista Fanpage; Luca Giordano e Raniero Madonna, entrambi attivisti, rispettivamente per Volla e Napoli, della Rete Stop Biocidio; Vincenzo Tosti, portavoce della Rete di Cittadinanza e Comunità. Il perché aderire è sapientemente illustrato da quest’ultimo, il quale afferma :«La Terra dei Fuochi non è solo l’area compresa tra Napoli Nord e Caserta Sud. È la diretta risultanza di un sistema economico disfunzionale che schiaccia i diritti umani fondamentali, erode quelli dei lavoratori e fa dell’ambiente un enorme tritacarne. È un non-luogo in cui i politici vendono la terra al migliore offerente per poter smaltire illegalmente rifiuti tossici industriali e “saziare tutti”, una regione dove l’Istituto Superiore della Sanità accerta un’alta mortalità per la fascia 0-14 anni, un distretto dove il Registro Tumori è fermo al 2012, dove le cure sanitarie sono insufficienti e da dove parte una nuova migrazione in cerca della speranza di morire con dignità.». Scopo ultimo dell’assemblea: sensibilizzare tutti i cittadini vollesi al corteo regionale del 24 marzo, con partenza alle ore 15.00 da Piazza Mancini, a Napoli, fino ad arrivare a via Santa Lucia, protesta che ha coinvolto decine di comitati locali e associazioni, in seguito allo scandalo Fanpage sullo sversamento illecito dei rifiuti. Una mobilitazione che parte da un appello lanciato da una giovane imprenditrice agricola, Miriam Corongiu, la quale, mediante un video pubblico, invita tutti – mantenendo in mano una sacchetta per i rifiuti domestici, simbolo dell’intera manifestazione – ad esprimere le loro motivazioni alla partecipazione del 24 marzo. Il video, visitabile al link Appello di Miriam Corongiu – Stop Biocidio , ha già raggiunto, nell’arco di meno di un giorno, più di tremiladuecento visualizzazioni, lanciando l’hashtag #AsackettChallenge e sposa in pieno le sollecitazioni provenienti da Raniero Madonna, il quale dichiara: «Il 24 Marzo saremo in piazza ancora una volta per denunciare una situazione di contaminazione ambientale e soprattutto morale e politica. Quello che sta accadendo da troppo tempo nella nostra regione è sotto gli occhi di tutti: ad oggi, dopo l’inchiesta Bloody Money, è impossibile negare le responsabilità innanzitutto politiche di una  classe dirigente che deve immediatamente andare a casa, e poi pagare nelle sedi opportune per lo scempio campano.». Non resta quindi che accogliere il coraggioso invito del giovane attivista vollese, Luca Giordano, all’assemblea del 20 marzo. :«Volla aderisce pienamente sia alla manifestazione del 24 sia come promotrice della manifestazione stessa, infatti si è proposta di avere un’assemblea territoriale per divulgare la mobilitazione e la situazione di Volla, nello specifico. Essa è un territorio che per conformazione geografica fa “pagare lo scotto” delle correnti ventose che provengono anche da Acerra e dall’aria vesuviana; queste si stagnano su Volla, tant’è che esso è il secondo paese della Campania per livello di polveri sottili dopo San Vitaliano, nonostante non abbia un polo industriale. Tutto questo chiaramente va a incidere sulla salute dei cittadini e un’informazione, una sensibilizzazione di queste tematiche è quello che i cittadini di Volla chiedono. Ecco il perché della la partecipazione.».

Lidia Ianuario
Addetta Stampa Rete Stop Biocidio

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