Campania: intese con la Francia su sviluppo, turismo e cultura 

Più Sud, partito democratico, Venanzoni, Palladino, De Luca, Jemming

Stretta nei rapporti fra le imprese campane e quelle francesi, soprattutto con quelle già attive in questa regione. Sarebbe questo – almeno stando a quanto si legge in una nota della Regione Campania – il risultato di un incontro svoltosi ieri mattina a Palazzo Santa Lucia fra il presidente della Regione Vincenzo De Luca, l’assessore alla Internazionalizzazione Valeria Fascione, l’ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset, e il Console Generale di Francia Laurent Burin des Roziers. Presenti nella delegazione francese anche Vincent Guitton, Ministro Consigliere degli Affari Economici dell’Ambasciata di Francia in Italia e delegato agli investimenti dei grandi Gruppi francesi in Italia, Arnaud Guigne’, Consigliere presso l’Ambasciata di Francia in Italia e delegato allo Sviluppo delle aziende francesi in Italia, Antoine Starky, Consigliere presso l’Ambasciata di Francia in Italia, Nicolas Dier, Rappresentante delle Piccole e Medie Imprese francesi in Italia, Pierre Louise Bertina, Presidente di Alstom Ferroviaria Italia, Antoine Ninu, Rappresentante delle Compagnie di Riassicurazione francesi in Italia, Francoise Marie Plantade, Avvocato presso Agathemis Studio Legale Associato, Segretario Generale della Associazione e Rappresentante i Membri della Le’gion d’Honneur in Italia, Marcel Patrignani, Presidente e Amministratore Delegato di Altran.

Più che un incontro, un’assemblea, per parlare di: sviluppo e nuovi investimenti

Si è parlato di sviluppo, turismo e cultura, nuovi investimenti, programmi comuni di promozione turistica, scambi commerciali e culturali. Il “summit” italo-francesce è la conseguenza delle convenienze che esistono nella nostra regione, a cominciare dagli incentivi che la Campania ha messo in campo per gli investimenti e che rendono particolarmente interessante ed economicamente conveniente, per i signori d’Oltralpe, mettere in campo iniziative comuni con quelle regionali. Sulla carta, l’incontro, come il risultato che ne è scaturito, del quale però non sono ancora noti i dettagli, è da considerare estremamente interessante e positivo. Speriamo riescano a ricavarne vantaggi anche le nostre aziende. Il che, vista la qualità dei compagni di strada, il feeling “luci ed ombre”, ma più ombre che luci, fra i rispettivi governi ed i precedenti nei rapporti di collaborazione fra Italia e Francia – anche al di là dei confini, nazionali – non è scontato, anzi! Del resto, c’è anche il rischio – come si dice dalle nostre parti – che chi “trasuto ‘e sicco, s’é avutàto ‘e chiàtto”. Speriamo bene, ma è giusto sottolineare che “chi vivrà, vedrà”.