Dalle “cambiali in bianco” alle “manovre vuote” grilloleghiste

Dal “si” alle “cambiali in bianco” nelle manovre da prima repubblica alla fiducia per la “manovra in bianco”, di stampo gialloverde. Incensata quale “manovra del popolo” dal premier Conte e dai suoi vice: Di Maio e Salvini. Ma anche come segnale manifesto del “cambiamento” da loro promesso. Per cui, l’Unione Europea può sbraitare quanto vuole, ma “reddito di cittadinanza”, “quota 100 per le pensioni” e “flat tax per le partite Iva” non si toccano.

La sensazione, però, che si ricava dall’esito di un sondaggio (in verità, non troppo pubblicizzato) in tre quesiti, realizzato dalla Swg, è che gli italiani non siano proprio così convinti della sua intangibilità. Al primo: su “cosa concedere a Bruxelles per scongiurare la procedura d’infrazione”, la stragrande maggioranza, il 69% ha risposto: “una riduzione del livello (-2,4%) di deficit previsto” e solo il 16% ha optato per il “niente” e, quindi, per lo scontro aperto; a quello su qual è la misura che piace di meno: il 42% ha mostrato pollice verso al “reddito di cittadinanza”, il 22% alla “quota 100 per le pensioni” e il 17% alla “flat tax per le partite Iva”, mentre la risposta più gettonata alla domanda “a cosa serve la crescita” è stata per il 47% degli intervistati: “a diminuire le eccessive disuguaglianze e rimettere in moto la mobilità sociale”. Altro che reddito di cittadinanza, quindi. Il combinato disposto delle repliche alle domande poste dagli intervistatori è che dalla finanziaria, i nostri connazionali pretendono: la riduzione degli squilibri sociali, lavoro vero e non assistenzialismo caritatevole. Esattamente l’opposto, insomma, di quanto continuano a ribadire i pentaleghisti.

Come la “congiura delle scie chimiche”, e lo “sbarco sulla luna mai avvenuto”, anche la “manovra del popolo” è una fake news

Insomma – come quelle delle “Torri Gemelle buttate giù dagli americani”, della “congiura delle scie chimiche”, o quella “dell’Occidente che appoggia l’Isis”, per non parlare dello “sbarco sulla luna mai avvenuto”, e del paradossale “a sua insaputa” con il quale, papà Antonio Di Maio, ha cercato di addossarsi tutte le responsabilità di “errori fiscali e abusivismo edilizio” commessi dell’azienda familiare, per scagionare il figlio Luigino, e dello “sto cambiando l’Italia” sostenuto da quest’ultimo a “Stasera Italia” – evidentemente anche questa della manovra del popolo, è solo una fack news. E dimostra che gli italiani, magari sbagliano a votare, ma sono migliori di chi li governa. Forse, però, seppure Di Maio e Salvini, ancora fingono di ignorarlo – dipende anche da tale sondaggio la maggiore disponibilità offerta dal Governo all’Ue su contenuti e deficit della manovra. E il fatto che entrambi, continuino a non parlarne gli serve a perseverare nella finzione dei “duri e puri” che non “intendono deludere gli elettori” per accontentare gli euroburocrati.

Cosicchè. più che una legge di stabilità, quella sul tavolo sembra essere una sorta di gioco a nasconderella, del quale tutti conoscono le regole, ma nessuno sa come si gioca, per cui non arriva mai a conclusione. Anzi, si spinge fino al paradosso di una fiducia chiesta a Montecitorio su una manovra che – com’era noto a tutti, votanti compresi – il Senato provvederà, immediatamente dopo, a modificare. E continuerà così, fin quando non potranno più rinviarne la presentazione a Bruxelles, ma potranno salvare la faccia, sostenendo di aver provato fino all’ultimo ad introdurre “reddito di cittadinanza” e “quota 100”, così come li avevano immaginati ma l’Europa matrigna ha detto “no” e li ha costretti a ridimensionarne l’impatto sul bilancio e nelle tasche degli aventi dirittto. Urge, quindi, cambiare, questa Ue. Ovviamente – visto che loro hanno, anche se in misura ridotta, mantenuto la promessa – votandoli alle elezioni di primavera. Proprio ciò cui i gialloverdi puntavano ancor prima della stesura originaria della manovra. Incompetenti, si, ma furbetti.