“Elogio del cibo e della Dieta Mediterranea”

La salute prima di tutto. Bisogna preservarla e ben custodirla dalle malattie senza ricorrere a tanti medicinali o intasarsi di integratori ma imparando a mangiare bene in modo più sano e naturale.

Mangiare poco ma di tutto. Con una prevalenza e un uso sistematico di vegetali, frutta, verdura, ortaggi, cereali e derivati, una comparsa settimanale della pasta, un uso frequente di legumi, invogliando al consumo di pesce, uova, latte e derivati, olio extravergine d’ oliva sapientemente combinati con le giuste quantità di prodotti animali, carni, soprattutto bianche.
Cucinati in modo semplice, cotti al momento. Il tutto con equilibrio e buon senso. Rispettando la stagionalità, la qualità e la quantità. Bere vino con moderazione e tanta acqua fino a due litri al giorno, a sorsetti. Fare movimento, esercizio fisico, ginnastica anche all’ aperto in maniera costante e graduale e tutti i giorni.

Perdere peso, senza perdere la gioia di un buon pasto, mangiando a tavola insieme alla propria famiglia, insieme agli amici

Questo dobbiamo fare se vogliamo stare bene, se vogliamo godere di ottima salute e vivere più a lungo. Dunque il buon cibo come medicina. Noi nutrizionisti lo ripetiamo spesso ma non sempre entra bene in testa. Quando un organo non funziona bene, quando avvertiamo dei sintomi, dei fastidi sono dei campanelli d’allarme che ci indicano che qualcosa non va. Ed è proprio lì che dobbiamo intervenire rivolgendoci ad esperti in campo della nutrizione e della medicina. Malattie come il diabete, il cancro, il tumore, le allergie, le intolleranze, la gotta, il colesterolo alto, la pressione alta, le malattie immunitarie, il deterioramento dei nostri tessuti e delle nostre cellule possono essere ridotte se facciamo una corretta alimentazione e un’ adeguata attività motoria.

Se poi eliminiamo gli alimenti preconfezionati, imballati, plastificati, aromatizzati, manipolati, conservati, colorati, in una sola parola modificati, tanto propinati e pubblicizzati nella nostra società dalla globalizzazione il risultato sarà ancor più 3 evidente. Sicuramente subentrano altri fattori a causare le malattie ma se seguiamo uno stile di vita bilanciato, corretto ed equilibrato, ripeto, è importante, avremmo meno possibilità di ammalarci in quanto il nostro corpo risulterà ben nutrito, più forte e più resistente.

Dunque un’alimentazione se fatta bene diventa il pilastro della salute e dell’ integrità psico-fisica.
Ma quale dieta, quale stile di vita dobbiamo seguire?
La migliore a mio avviso resta da sempre la Dieta Mediterranea, la dieta dei nostri avi. Una dieta legata alle abitudini e ai prodotti del bacino del Mediterraneo (Sud Italia, Grecia, Spagna, Turchia, Tunisia).

Un nome che fa pensare ai prodotti della terra che profumano di sole, di aria salmastra, ortaggi freschi, frutta polposa, pastasciutta allegra e fantasiosa, legumi, minestre rustiche e saporite, formaggi, pesce, carne, pane, olio extra- vergine d’ oliva, ingredienti e piatti che sono da secoli la base della nostra tavola. Nata in Campania, tra Napoli e il Cilento e propriamente a Pioppi. Riscoperta da studiosi di tutto il mondo tra cui il più noto Ancel Keys, biologo, ricercatore, fisiologo statunitense che negli anni ’50 si stabilì nel Cilento insieme a sua moglie Margarette per studiare le malattie cardiovascolari e la longevità della popolazione del bacino del Mediterraneo.

La Dieta Mediterranea è uno stile di vita che va bene per tutti e per tutte le età. Si spende poco, il giusto e possono godere un’ intera famiglia. E’ varia, completa di tutti i nutrienti, piena di ricette, di colori, di sapori, di odori. E poi dietro la piramide alimentare della Dieta Mediterranea ci sono la storia, la cultura, la convivialità, la tradizione, le radici, le origini, il simbolismo, il mito, l’eredità del mondo classico.

Secondo la FAO la Dieta Mediterranea è tra i modelli agroalimentari più sostenibili del pianeta. Secondo l’ OMS la Dieta Mediterranea è uno dei regimi nutrizionali più salutari. Questo, il 2018, è l’ anno nazionale dell’ enogastronomia e del cibo italiano e del Sud Italia. Definito così dai ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali 4 Maurizio Martina, e dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini.

Tra i vari riconoscimenti si punterà anche alla valorizzazione del cibo come la Dieta Mediterranea. La qualità della nostra alimentazione dipende dagli ingredienti, da come scegliamo il cibo, dove lo compriamo, da come lo cuciniamo. Quando si mangia bene si prova rinascita, felicità e benessere. Dobbiamo tornare al cibo genuino se vogliamo godere di buona salute e tutelarla il più a lungo possibile e alla tradizione, la tradizione che si rinnova in chiave moderna. Recuperare dunque le nostre abitudini alimentari, culturali e gastronomiche che ci legano alle radici della nostra civiltà.

Dice Gusteau Di Ratatouille:
“Come posso descriverlo? Il buon cibo è una musica da gustare,
un colore da annusare. L’ eccellenza è tutta intorno a voi.
Dovete solo sapervi fermare per assaporarla”.